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Attacchi di panico: che fare?

 

Nel post precedente avevo raccontato la storia di Marco, che ha paura di guidare in autostrada perchè teme di avere proprio lì un attacco di panico, dato che gli è già capitato in passato di averne in quella situazione.

Ora cerchiamo di rispondere ad alcune domande.
Perchè insorgono gli attacchi di panico?
Come si possono sconfiggere e tornare a stare meglio?
Innanzitutto diciamo che il primo attacco di panico, di solito, si verifica in un momento stressante, dal punto di vista fisico o psicologico per la persona.
Ad esempio una persona può avere il primo attacco di panico in seguito al lutto per la morte di una persona cara, oppure durante o appena dopo un periodo di super lavoro o di affaticamento, e così via.
Però successivamente gli attacchi di panico si mantengono in genere a causa della presenza di due fattori.
Il primo si chiama iperventilazione, e consiste nella tendenza a respirare più frequentemente o più profondamente ai primi sintomi di ansia.
E’ stato dimostrato che iperventilare produce una serie di cambiamenti nel corpo, che aumentano la probabilità che l’attacco di panico si verifichi.
Un secondo fattore è l’interpretazione catastrofica dei sintomi dell’ansia. La persona che soffre di attacchi di panico, cioè, si spaventa per la sua stessa ansia, credendo che potranno accaderle cose terribili.
In questo modo però si auto genera ancora più ansia, e da lì può scatenarsi l’attacco di panico.
Cosa si può fare quindi per stare meglio?
La psicoterapia cognitivo comportamentale, in un tempo non eccessivamente lungo, che mediamente si attesta intorno alle 15-20 sedute, insegna alla persona:
– a modificare i pensieri catastrofici riguardanti le conseguenze dell’ansia e del panico e a sostituirli con pensieri più realistici
– a respirare in una maniera corretta, di modo che ai primi sintomi di ansia, la situazione venga “bloccata” e non si scateni il panico
– a sperimentare in maniera protetta (tramite delle esercitazioni da svolgersi in seduta o come “compito a casa” ) delle sensazioni fisiche che assomigliano a quelle suscitate dal panico, in modo da non averne più paura
– ad affrontare, un pò alla volta, le situazioni che venivano evitate per paura che potesse arrivare l’attacco di panico, in modo da dimostrare che è possibile farcela e riprendere in mano la propria vita.
Se Marco seguirà gli esercizi proposti nell’ambito della terapia in breve tempo riuscirà a riprendere a guidare normalmente e non dovrà più alzarsi due ore prima per andare al lavoro!

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