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Gli attacchi di panico: la storia di Marco

Marco (ogni elemento che possa rendere la persona riconoscibile è stato eliminato) è un ragazzo di 23 anni, fidanzato da tempo con una ragazza con la quale fa progetti di matrimonio. Da poco ha cambiato lavoro e qui…sono cominciati i problemi. Infatti il nuovo lavoro prevede uno spostamento in autostrada di circa un centinaio di chilometri al giorno ma Marco ha un problema: soffre di attacchi di panico e, siccome ha avuto altri attacchi di panico tempo fa proprio mentre guidava in autostrada, teme che la stessa esperienza possa ricapitargli e proprio non riesce a guidare in quella situazione.
Di conseguenza, per evitare l’autostrada percorre le strade statali fino ad arrivare a destinazione ma in questo modo ci mette moltissimo tempo per raggiungere la sede del lavoro. Si deve svegliare alle cinque ogni mattina, per essere sul posto alle nove.
Al ritorno lo stesso problema: l’ufficio chiude alle 18 ma lui non è a casa prima delle 20.
Inoltre il suo responsabile gli ha chiesto di fare dei viaggi di lavoro per mantenere i contatti con clienti di altre province ma questo implica il guidare in autostrada e Marco proprio non ce la fa.
Cosa succede a Marco? Cos’è un attacco di panico? Che sintomi comporta?

Un attacco di panico è un episodio di ansia acuta, di intensa paura o disagio, in cui si manifestano, in genere in un lasso temporale di dieci minuti o meno, almeno quattro tra i seguenti sintomi:
-palpitazioni
-sudorazione
-tremori fini o a grandi scosse
-dispnea (sensazione di “fame d’aria) o sensazione di soffocamento
-sensazione di asfissia
-dolore o fastidio al petto
-nausea o disturbi addominali
-parestesie (formicolii agli arti) e brividi o vampate di calore
-vertigini o sensazione di testa vuota
-derealizzazione (sensazione di distacco dalla realtà) o depersonalizzazione (sensazione di sentirsi staccati dal proprio corpo e di vedersi dall’esterno)
-paura di perdere il controllo o di impazzire
-paura di morire
Spesso il disturbo di panico (che prevede l’avere avuto attacchi di panico ricorrenti) si accompagna all’agorafobia, che è la paura di poter avere un attacco di panico in determinate situazioni.
Questa paura nasce perchè:
-la persona crede di poter avere in determinati luoghi un attacco di panico perchè proprio in quei luoghi le è capitato di averne
-la persona teme le conseguenze sociali di un attacco di panico in determinati luoghi
-la persona teme di poter avere un attacco di panico in situazioni considerate pericolose
Una conseguenza diretta dell’agorafobia è la generalizzazione: la persona tende cioè ad evitare sempre più situazioni, per un processo di diffusione della paura.
Ma come mai insorgono gli attacchi di panico?
E soprattutto cosa può fare Marco per stare meglio?
Nel prossimo post le risposte a queste domande…

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