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3 cose che hai sempre pensato sui preadolescenti (ma che non sono corrette)

Se sei un genitore di uno o più preadolescenti sai come questa sia un’età di importanti cambiamenti. Se il tuo bambino era del tipo tranquillo, rispettoso, coccolone, ora inizia a rispondere male, a sfidarti, a tenersi le cose per sé. Se invece avevi già per le mani un peperino, beh, ora la sua indole viene ancora di più accentuata. Questo perché il mondo dei genitori appare un pò meno interessante di prima e iniziano a farsi strada sempre di più desideri e passioni che coinvolgono il mondo esterno alla famiglia e il gruppo dei pari. Inoltre, in questi anni, c’è la prevalenza del funzionamento della parte emotiva del cervello a discapito di quella razionale. Ecco perché l’autocontrollo a volte sfugge e lascia il posto all’impulsività. Ovviamente i comportamenti sopra descritti non sono ugualmente intensi in tutti i ragazzi.

Però, chi più chi meno, praticamente tutti li mettono in atto.

Rispetto alla preadolescenza sopravvivono delle false credenze che è bene invece rileggere in maniera più critica, per comprendere al meglio questa età delicata e per affrontarla nel migliore dei modi.

La prima falsa credenza è che tutti i cambiamenti siano “colpa degli ormoni” e che quindi non ci si possa fare nulla. In realtà, certamente la tempesta ormonale che investe i ragazzi è causa di cambiamenti nell’umore perché stimola maggiormente la parte emotiva del loro cervello. Tuttavia non bisogna rinunciare a fornire i giusti mezzi che sollecitino anche la loro parte razionale.

Esempio: tipicamente questa è un’età di grande curiosità per la sfera della sessualità. I ragazzi sono portati a cercare su internet di soddisfarla. L’eccitazione relativa a questa scoperta può portarli a usufruire di materiale pornografico, a volte anche di svilupparne una dipendenza, e soprattutto a credere che la sessualità sia quella che loro hanno scoperto online. Per questa ragione andrebbe fatta una buona educazione sessuale su questi temi che porti le giuste conoscenze e la giusta razionalità in merito.

La seconda falsa credenza è che “basta aspettare, prima o poi passerà”. Certo, è vero che la preadolescenza prima o poi passa. Però è anche vero che è importante allenarsi alla vita in questa fase. Se come genitore permetti a tuo figlio di fare tutto, non gli dai regole o limiti, lui crescerà convinto che tutto gli è dovuto. Se non lo abitui a ad avere alcuna responsabilità, difficilmente più avanti sarà pronto per farlo. Questi dovrebbero essere anni di allenamento sia per il presente ma anche per ciò che arriverà dopo.

La terza falsa credenza è che ormai è grande e può decidere da solo. Alcuni genitori alle medie si dileguano. Vedono il figlio ormai grande, soprattutto se hanno figli più piccoli. Vero che i ragazzi non hanno più bisogno che il genitore decida ogni cosa (cosa indossare in ogni circostanza, quali attività fare con i loro amici ecc.), però regole chiare su orari, su cosa ci si aspetta o meno da lui (no alcool, no fumo ecc.) permette loro di allenare la famosa parte razionale di cui si accennava sopra, che, pian piano, consente loro di stare lontano dai pericoli e dalle situazioni problematiche. Insomma, se sei genitore di un preadolescente, non pensare che non abbia più bisogno di te. Ne ha ancora, anche se in modo diverso da prima.

Quindi, in sintesi, se tuo figlio ha dagli 11 ai 14 anni:

👉cerca di essere presente con poche ma chiare regole (no fumo, no alcool, orari piuttosto precisi).

👉cerca di allenare la sua parte razionale non permettendogli solo di fare esperienze piacevoli ma allenandolo anche ad una certa dose di fatica e responsabilità.

👉cerca di essere un buon esempio di razionalità, comprendendo che scatti di rabbia (entro un certo limite ovviamente) e rispostacce sono frutto dell’età e meritano invece risposte da parte tua il più possibile tranquille.

Dott.sa Sandra Magnolini. Psicologa e Psicoterapeuta a Piancogno (BS) e Provaglio d’Iseo (BS)

Cell. 348 1489841

e mail sandramagnolini@gmail.com

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