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L’eccessiva severità verso se stessi.

Prova a rispondere sinceramente alle seguenti domande:

Devi essere il migliore in tutto ciò che fai?

Ti sforzi di mantenere tutto in perfetto ordine?

Devi fare così tante cose che non trovi il tempo per rilassarti?

Quello che fai non va mai abbastanza bene nonostante gli altri lo apprezzino e lo approvino?

Se hai risposto affermativamente alla maggior parte di esse potresti essere vittima di una trappola di tipo psicologico, cioè di un modo di vedere te stesso e il mondo che ti circonda che ti limita e non ti aiuta.

In particolare la trappola che ti costringe ad alzare sempre di più l’asticella delle tue prestazioni si chiama trappola degli standard severi. Essa colpisce quelle persone che devono sentirsi sempre bravissime, perfette, le numero uno in ciò che fanno. Tutto deve essere a posto e sotto controllo. Non ci si può accontentare di buoni risultati ma bisogna sempre e comunque essere i migliori.

Il problema è che tutto ciò ha un costo e ci si ritrova ad essere costantemente stanchi, stressati e sotto pressione. Non esiste il relax perchè il tempo deve essere sempre ottimizzato e “produttivo”.

Da qui si deduce che ansia, attacchi di panico, sensazione perenne di urgenza, umore depresso quando non si riesce ad essere all’altezza delle proprie aspettative, sono dietro l’angolo.

Questa trappola si forma di solito durante l’infanzia per uno o più dei seguenti motivi:

L’amore dei tuoi genitori era condizionato al raggiungimento da parte tua di standard elevati.

Uno o entrambi i tuoi genitori erano modelli di standard elevati ma poco equilibrati, ad esempio dediti al super lavoro o al perfezionismo in uno o più ambiti.

Uno o entrambi i tuoi genitori ti facevano sentire in colpa e ti criticavano quando non riuscivi a corrispondere alle loro aspettative. Dovevi essere il primo della classe, il nove non andava bene se potevi prendere un dieci. Dovevi essere sempre ben vestito e guai a sporcarsi. Ti paragonavano con altri “più bravi” facendoti vergognare di non essere come loro.

Ti sei sentito a lungo inadeguato e hai scelto di sforzarti di essere il migliore per compensare i sentimenti di inferiorità o quelli di esclusione rispetto agli altri.

La buona notizia è che da questa trappola ci si può liberare, seguendo questi suggerimenti:

Fai un elenco degli aspetti della tua vita in cui i tuoi standard sono davvero troppo severi.

Prendi un foglio, dividilo in due parti uguali. In una scrivi i vantaggi e nell’altra gli svantaggi derivanti dall’essere così severo e rigido con te stesso.

Immagina come sarebbe la tua vita senza questo tipo di pressioni.

Cerca di stabilire degli standard più ragionevoli cercando di avere come modelli persone che hanno un rapporto equilibrato con se stessi e con le proprie prestazioni. Non sto dicendo di mollare tutto e non porsi più alcun obiettivo ma di ridimensionare qualcosa.

Ricorda che il cambiamento avviene gradualmente per cui non fare il passo più lungo della gamba. Prova a pensare chi beneficerebbe di un abbassamento dei tuoi standard. Forse i tuoi bambini sarebbero più contenti di avere un genitore più tranquillo. Forse gli amici ti troverebbero più simpatico e umano. O forse semplicemente potresti sentirti meno stanco e goderti un pò più la vita.

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