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	<title>emozioni &#8211; Magnolini dr.ssa Sandra</title>
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	<description>Psicologa psicoterapeuta Valcamonica</description>
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	<title>emozioni &#8211; Magnolini dr.ssa Sandra</title>
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		<title>L&#8217;insospettabile utilità del senso di colpa.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[dr.ssa Sandra Magnolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Sep 2022 14:05:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[emozioni]]></category>
		<category><![CDATA[empatia]]></category>
		<category><![CDATA[sensodicolpa]]></category>
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<p>Siamo abituati a pensare che il senso di colpa sia di per sé un&#8217;emozione negativa. Infatti solitamente lo associamo al sacrificio di sé (non riesco a dire di no agli altri perché  altrimenti mi sentirò in colpa, mi sento in colpa per il mio successo perciò non oso)  quindi al mancato raggiungimento di obiettivi personali.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="666" src="https://www.psicologavallecamonica.it/wp-content/uploads/2022/09/senso-di-colpa-1024x666.jpg" alt="" class="wp-image-2063" srcset="https://www.psicologavallecamonica.it/wp-content/uploads/2022/09/senso-di-colpa-1024x666.jpg 1024w, https://www.psicologavallecamonica.it/wp-content/uploads/2022/09/senso-di-colpa-300x195.jpg 300w, https://www.psicologavallecamonica.it/wp-content/uploads/2022/09/senso-di-colpa-768x499.jpg 768w, https://www.psicologavallecamonica.it/wp-content/uploads/2022/09/senso-di-colpa-20x13.jpg 20w, https://www.psicologavallecamonica.it/wp-content/uploads/2022/09/senso-di-colpa.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Se è vero che un eccessivo o immotivato senso di colpa può essere fonte di problemi e di &#8220;blocchi&#8221; di tipo personale, esiste anche un senso di colpa utile e anche, direi, necessario.</p>



<p>Mi riferisco a quello che si prova quando, ad esempio, si fa qualcosa verso un&#8217;altra persona di realmente sbagliato, come ad esempio una grave offesa, un voltafaccia o un tradimento. Lì il senso di colpa aiuta a mettere in atto delle azioni che servono per riparare quanto accaduto e per migliorare, talvolta, la relazione con il destinatario della nostra azione negativa. Vediamo in che modo:</p>



<p>Innanzitutto mette in moto un sentimento di empatia verso l&#8217;altra persona. Se mi sento in colpa verso un altro, probabilmente è perché colgo i suoi sentimenti di dispiacere per essere stato ferito, mi immedesimo in lui, magari ricordando le volte che anche io sono stato, come lui, ferito. </p>



<p>In secondo luogo mi avvicina all&#8217;altro proprio perché mi accorgo di provare un sentimento di pietà che è universale, che fa parte dell&#8217;essere umano e che quindi mi rende più solidale con la persona offesa.</p>



<p>Inoltre mi permette di compiere le cosiddette &#8220;azioni riparative&#8221;. Io posso, cioè, mettere in atto delle azioni concrete che aiutano a ripristinare quello che io ho tolto all&#8217;altro con il mio comportamento.</p>



<p>Quindi, il senso di colpa, non è di per sé sempre sbagliato. Lo è solo quando:</p>



<p>Non è stato realmente commesso alcun danno verso qualcuno (qui a volte è necessario ricorrere ad una forte razionalità poiché ci sono persone che tendono a sentirsi in colpa quando oggettivamente non ce n&#8217;è motivo. Penso ad esempio a persone cresciute con una forte idea di autosacrificio per cui ogni tentativo giusto ed equilibrato di affermazione di se stessi viene vissuto come una colpa).</p>



<p>Viene sperimentato troppo di frequente, fino a diventare l&#8217;emozione &#8220;guida&#8221;, che fa tenere in piedi rapporti disfunzionali perché il romperli equivarrebbe dare dispiacere a qualcuno.</p>



<p>E&#8217; eccessivo e blocca nella non-azione e si trasforma in rimuginio e autocritica feroce verso se stessi, impedendo di fatto sia una crescita personale, sia, appunto un andare verso l&#8217;altro con empatia e ritrovato rispetto.</p>



<p></p>



<p>Dott.sa Sandra Magnolini Psicologa e Psicoterapeuta in Vallecamonica e in Franciacorta </p>



<p>cell 348 1489841</p>



<p>e mail &#115;&#x61;n&#100;&#x72;a&#109;&#x61;g&#x6e;&#x6f;&#108;&#x69;n&#105;&#x40;g&#109;&#x61;i&#x6c;&#x2e;&#99;&#x6f;&#x6d;</p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>



<p></p>


<figure class="wp-block-post-featured-image"><img decoding="async" width="1280" height="832" src="https://www.psicologavallecamonica.it/wp-content/uploads/2022/09/senso-di-colpa.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" style="object-fit:cover;" srcset="https://www.psicologavallecamonica.it/wp-content/uploads/2022/09/senso-di-colpa.jpg 1280w, https://www.psicologavallecamonica.it/wp-content/uploads/2022/09/senso-di-colpa-300x195.jpg 300w, https://www.psicologavallecamonica.it/wp-content/uploads/2022/09/senso-di-colpa-1024x666.jpg 1024w, https://www.psicologavallecamonica.it/wp-content/uploads/2022/09/senso-di-colpa-768x499.jpg 768w, https://www.psicologavallecamonica.it/wp-content/uploads/2022/09/senso-di-colpa-20x13.jpg 20w" sizes="(max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></figure><p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.psicologavallecamonica.it/linsospettabile-utilita-del-senso-di-colpa/">L&#8217;insospettabile utilità del senso di colpa.</a> first appeared on <a rel="nofollow" href="https://www.psicologavallecamonica.it">Magnolini dr.ssa Sandra</a>.</p>
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		<title>Il rischio zero</title>
		<link>https://www.psicologavallecamonica.it/il-rischio-zero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[dr.ssa Sandra Magnolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 29 Dec 2019 09:07:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[emozioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sofferenza psicologica non è bella. Può essere invalidante, ossessiva, ti toglie sicuramente tanto. E, date queste premesse, si può e si &#8220;deve&#8221; ridurre. Detto&#8230;</p>
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<p>La sofferenza psicologica non è bella.</p>



<p>Può essere invalidante, ossessiva, ti toglie sicuramente tanto. E, date queste premesse, si può e si &#8220;deve&#8221; ridurre.</p>



<p>Detto questo, però, il desiderio di alcuni è avere la certezza assoluta che un problema non si ripresenterà mai più nella vita. Ecco, questo non è realistico. Non si può essere sicuri che nella vita non si avrà mai un attacco di panico (soprattutto se si è sofferto e magari a lungo per questa condizione). Come non si può essere sicuri al cento per cento che non capiterà più un episodio depressivo. Però è vero che se noi abbiamo imparato come contrastare l&#8217;ansia, la depressione o altro, come gestire tutto questo, la prossima eventuale volta non sarà così difficile come la prima perché io avrò imparato i modi, le strategie più efficaci, i comportamenti migliori per uscire da quella situazione. </p>



<p>Una persona che ho conosciuto in passato mi chiedeva: come posso tornare la persona di prima? La stessa persona che non aveva nessun problema? Prima di stare male ero un altro. Non voglio più stare come sono stato. Voglio stare per sempre bene e non accetto di avere ogni tanto delle fragilità o delle debolezze. </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="678" src="https://www.psicologavallecamonica.it/wp-content/uploads/2019/12/sunset-3156176_1280-3-1024x678.jpg" alt="" class="wp-image-927" srcset="https://www.psicologavallecamonica.it/wp-content/uploads/2019/12/sunset-3156176_1280-3-1024x678.jpg 1024w, https://www.psicologavallecamonica.it/wp-content/uploads/2019/12/sunset-3156176_1280-3-300x199.jpg 300w, https://www.psicologavallecamonica.it/wp-content/uploads/2019/12/sunset-3156176_1280-3-768x508.jpg 768w, https://www.psicologavallecamonica.it/wp-content/uploads/2019/12/sunset-3156176_1280-3-20x13.jpg 20w, https://www.psicologavallecamonica.it/wp-content/uploads/2019/12/sunset-3156176_1280-3.jpg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p>Ma proviamo a pensare: esiste davvero una persona che, anche se equilibrata, attenta alla propria salute psicologica, non ha MAI un momento di difficoltà? Un periodo in cui è più ansiosa? Dei giorni in cui tornano proprio QUEI pensieri? Bene, secondo me quella persona non esiste. Oltretutto chi si &#8220;accanisce&#8221; contro se stesso biasimandosi e autocriticandosi per non essere stato forte abbastanza incorre potenzialmente in due problemi. </p>



<p>Il primo è il problema stesso, la &#8220;ricaduta&#8221;. Il secondo, ben più grande secondo me, sono la rabbia e l&#8217;autocritica. La perdita di fiducia e della compassione verso se stessi.</p>



<p>Oltretutto mi piace pensare (ma perché spesso succede davvero) che i momenti di difficoltà ti aprano delle chiavi di lettura della realtà che prima non avevi. Magari ti portano ad aprirti di più agli altri. Magari ti fa trovare un&#8217;amicizia nuova o vedere in modo diverso gli altri.</p>



<p>Allora cos&#8217;ha più senso? Biasimarsi o cercare delle soluzioni? Arrabbiarsi e autocriticarsi o mettere in atto tutto quanto si è imparato sulla gestione delle emozioni e cercare una via d&#8217;uscita?</p>



<p>Quindi: il rischio zero non esiste. Tutti siamo soggetti in una certa misura alla sofferenza psicologica e al vivere anche emozioni negative. Sta a noi decidere cosa fare con tutto questo. </p>
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		<title>cosa sono le emozioni?</title>
		<link>https://www.psicologavallecamonica.it/cosa-sono-le-emozioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[dr.ssa Sandra Magnolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Apr 2012 11:38:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[emozioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le emozioni sono il nostro modo di rapportarci al mondo. Tutte le persone si emozionano e non esistono emozioni &#8220;giuste&#8221; o &#8220;sbagliate&#8221;. Se proviamo un&#8217;emozione&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://2.bp.blogspot.com/-guzEUZLl2D0/T5HHRRCGb4I/AAAAAAAAABM/NkCAUTM5boQ/s1600/diciotto-voglie-di-cuore.jpg" style="clear: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img loading="lazy" decoding="async" border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-guzEUZLl2D0/T5HHRRCGb4I/AAAAAAAAABM/NkCAUTM5boQ/s200/diciotto-voglie-di-cuore.jpg" width="200"></a>Le emozioni sono il nostro modo di rapportarci al mondo.<br />
Tutte le persone si emozionano e non esistono emozioni &#8220;giuste&#8221; o &#8220;sbagliate&#8221;.<br />
Se proviamo un&#8217;emozione in un determinato momento una ragione c&#8217;è!<br />
Anche le più sgradevoli, come l&#8217;ansia, la paura, la rabbia, la tristezza, l&#8217;invidia, la vergogna servono a qualcosa e, quando si provano, innanzitutto vanno accettate.<br />
Caso mai si può provare a modificarne l&#8217;intensità se ci accorgiamo che proviamo &#8220;troppa ansia&#8221; o la sperimentiamo in situazioni che non ne richiederebbero la presenza.<br />
Sento alcune mamme al parco che, di fronte ai loro bambini che hanno paura di scendere dallo scivolo o che si intimidiscono di fronte all&#8217;arrivo di un nuovo bimbo, quasi lo&#8221;deridono&#8221;, dicendogli :<br />
&#8220;Ma dai, fifone!&nbsp;Di cosa hai paura!&#8221; oppure &#8220;Ma come sei timido! Svegliati un pò, che non ti mangiano mica gli altri bimbi!&#8221;.<br />
Sicuramente&nbsp;queste mamme sono mosse&nbsp;dal tentativo di aiutare i bimbi, però, senza saperlo, commettono un errore: non li fanno sentire&nbsp;accettati per quello che sono e per quello che provano.</p>
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