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L’importanza degli obiettivi

Mi capita spesso lavorando con i genitori che mi senta dire: “Il mio bambino è un disastro su tutti i fronti. La scuola non va, sia nel rendimento che nel rapporto con i compagni. A casa poi è disordinato e tratta male sua sorella. Al mattino quando lo accompagno a scuola gli dico sempre “mi raccomando, fai il bravo!” ma mi sembra che le mie parole gli scivolino di dosso!”.
Ecco, devo dire che questo modo di comunicare con i bambini orientato a fare cambiare uno o più comportamenti di solito non funziona.
Innanzitutto il bambino potrebbe non capire cosa ci aspettiamo da lui.
Dire un generico “fai il bravo” non ha un reale valore ma avrebbe più senso dire: “Mi aspetto che tu oggi nella verifica di storia cerchi di non distrarti. Abbiamo ripassato ieri insieme la lezione, so che la sai, ho fiducia in te”.
Cosa c’è di diverso in questo modo di comunicare?
In primis la specificità. Il bambino in questo caso è “costretto” a mettere l’attenzione su quanto gli stiamo dicendo perché i contenuti che gli proponiamo sono specifici e dettagliati.
In secondo luogo gli trasmettiamo fiducia (“so che la sai”).
Infine potremmo anche fornire una soluzione pratica alla possibile distrazione del bambino. “Se ti senti stanco fai una piccola pausa, poi riprendi il tuo lavoro”. 
Un altro suggerimento che riguarda gli obiettivi che vogliamo che il nostro bambino raggiunga riguarda la loro numerosità. Non possiamo ragionevolmente pensare che se ci sono difficoltà su più fronti un bambino riesca a dedicarsi con impegno e successo ad ognuno di questi. È quindi importante fare una scala di priorità e decidere per questa settimana o per questo mese a cosa è più importante che lui si dedichi.
Voglio che legga di più o che aiuti di più in casa? Scelgo una sola cosa e gli chiedo di concentrarsi su quella.

Immagine da psicologiaquotidiana.altervista.com

In sintesi, se voglio che il mio bambino cambi alcuni suoi comportamenti:
Devo chiedergli poche cose per volta (più il bambino è piccolo, più questa regola diventa fondamentale).
Devono essere cose specifiche (il bambino deve capire cosa mi aspetto da lui).
Devo orientare al positivo la mia comunicazione, infondendo fiducia e incoraggiamento (so che ce la farai).
Devo fornire soluzioni che aiutino a superare gli ostacoli (se sei in difficoltà puoi fare…) .

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