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Le battute d’arresto

Capita talvolta durante un percorso di psicoterapia che sta andando bene, di avere dei momenti dove, dopo un periodo di benessere e di concreti miglioramenti, i sintomi spiacevoli, ad esempio l’ansia o l’ umore depresso, si possono ripresentare. 
Di solito di fronte a questi momenti i miei pazienti si “spaventano” perché pensano di essere tornati indietro, di dover ricominciare tutto da capo e si chiedono dove hanno sbagliato e se la terapia stia veramente funzionando. 
In realtà ogni  psicoterapia che funziona bene non è un percorso lineare in salita ma prevede delle piccole “ricadute” che sono quasi fisiologiche e che generalmente poi lasciano il posto a successivi miglioramenti. 
Per dare un’ idea visiva del tutto, una psicoterapia di successo è rappresentata da un grafico in salita dove però ci sono dei piccoli temporanei “peggioramenti”. 
A cosa sono dovute queste “battute d’arresto”? Solitamente dipendono dal fatto che il paziente per vari motivi smette di esercitare le abilità apprese durante la terapia. Ad esempio poco tempo fa un mio paziente con attacchi di panico che stava facendo grossi progressi, dopo un periodo di malattia in cui non si era più messo in gioco cercando di esporsi gradualmente alle situazioni ansiogene, aveva ricominciato a sperimentare dei picchi di ansia piuttosto fastidiosi. In seguito a questi episodi si era molto abbattuto perché pensava di essere nuovamente nel problema e che il percorso fatto finora non fosse servito a nulla. 
È bastato invece riprendere “l’allenamento” perché in breve tempo le cose tornassero ad andare bene.
Infine mi piace ricordare alcune parole che parecchi anni fa una collega bravissima conosciuta ai tempi del mio tirocinio come psicoterapeuta era solita dire: quando si intraprende un percorso di psicoterapia non si torna mai indietro al punto zero, al livello di partenza. Questo significa che le abilità apprese durante la psicoterapia non si dimenticano più. Certo, bisogna tenerle allenate perché diano sempre i loro frutti ma non è possibile che vengano cancellate e che la persona sia smarrita e si ritrovi improvvisamente senza strumenti utili per il cambiamento e il miglioramento. 
Immagine su dreamstime.it

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