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	<title>ossessioni &#8211; Magnolini dr.ssa Sandra</title>
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	<description>Psicologa psicoterapeuta Valcamonica</description>
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	<title>ossessioni &#8211; Magnolini dr.ssa Sandra</title>
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		<title>Come ho aiutato un ragazzo con manie di controllo.</title>
		<link>https://www.psicologavallecamonica.it/come-ho-aiutato-un-ragazzo-con-manie-di-controllo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[dr.ssa Sandra Magnolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Jun 2017 09:15:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[manie]]></category>
		<category><![CDATA[ossessioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fabio è un ragazzo di 25 anni (ogni elemento che renda la persona riconoscibile è stato eliminato) che ha un problema: non può fare a&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Fabio è un ragazzo di 25 anni (ogni elemento che renda la persona riconoscibile è stato eliminato) che ha un problema: non può fare a meno di controllare più volte molte cose che fa.</p>
<p>I controlli più frequenti riguardano:</p>
<p>&#8211; se ha spento il gas della cucina</p>
<p>&#8211; se ha chiuso l&#8217;automobile</p>
<p>&#8211; se ha chiuso gli sportelli della cucina</p>
<p>&#8211; se ha chiuso la porta di casa</p>
<p>Da tempo Fabio mette in atto questi controlli ma ultimamente, da quando ha cambiato lavoro, le cose sono peggiorate.<br />
I controlli sono sempre più frequenti e in ogni situazione servono più controlli a Fabio prima di sentirsi &#8220;a posto&#8221;.<br />
Quando ci incontriamo la prima volta in studio Fabio sembra molto sofferente per la sua situazione perché, testuali parole, &#8220;gli sembra di essere pazzo&#8221;.<br />
Mi dice che anche il sonno ultimamente è disturbato perché a volte si sveglia nel cuore della notte e lo assale il dubbio di non aver chiuso l&#8217;automobile. Così si sente &#8220;costretto&#8221; a scendere in strada a controllare.</p>
<p>La prima cosa che ho chiesto a Fabio è quale pensava potesse essere la conseguenza peggiore che potesse verificarsi nel caso in cui la macchina rimanesse effettivamente aperta.<br />
Lui ci.ha ragionato sopra e ha concluso: &#8220;forse la peggiore conseguenza potrebbe essere.. nulla&#8221;. Non credo interessi a qualcuno una macchina vecchia di 10 anni! O magari qualcuno potrebbe rubare l&#8217;autoradio. Tutto sommato, se questo si verificasse non sarebbe poi così tremendo o irreparabile&#8221;.</p>
<p>Un&#8217;altra riflessione che abbiamo fatto è stato riconoscere il funzionamento dell&#8217;ansia.<br />
Se in preda ad una forte preoccupazione ci si accorge che controllando più volte il risultato delle proprie azioni l&#8217;ansia si placa, si potrebbe avere la necessità le volte successive di controllare ancora, poiché quello diventa un modo &#8220;efficace&#8221; per stare meglio.<br />
Il problema è che andando avanti si diventa sempre più dipendenti dai controlli fino a che aumenta sempre più il tempo che questi occupano e la frequenza degli stessi.</p>
<p><b>In realtà l&#8217;ansia è un&#8217;emozione che &#8220;passa&#8221; senza bisogno di fare alcun controllo.</b><br />
È sufficiente ragionare in modo differente (ad esempio pensando a quali siano le conseguenze possibili ad una propria negligenza e a quanto è probabile si verifichino).</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"></div>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="https://4.bp.blogspot.com/-Dt8RYvWRB-I/WUejyCbz7lI/AAAAAAAAAjg/gqaiiW1P8gggbRzg6YARJ1GS9J2Y32F1wCLcBGAs/s1600/chiudere-la-porta-di-casa-Fotolia_98125776_XS.jpg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" target="_blank" rel="noopener"><img fetchpriority="high" decoding="async" alt="ossessioni e compulsioni" border="0" data-original-height="284" data-original-width="422" height="215" src="https://4.bp.blogspot.com/-Dt8RYvWRB-I/WUejyCbz7lI/AAAAAAAAAjg/gqaiiW1P8gggbRzg6YARJ1GS9J2Y32F1wCLcBGAs/s320/chiudere-la-porta-di-casa-Fotolia_98125776_XS.jpg" title="controlli ripetuti ho chiuso la porta di casa" width="320"></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">immagine su apc.it</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Un altro step è stato fare un elenco dei vantaggi e degli svantaggi delle <b>manie di controllo</b>. Questo elenco è stato fatto in forma scritta al fine di rendere più chiaro possibile il costo pagato Fabio a fronte di una momentanea riduzione dell&#8217;ansia.</p>
<p>Successivamente siamo passati alle prove di esposizione vera e propria. Si chiamano così quegli esercizi in cui la persona si mette alla prova e cerca di resistere dal mettere in atto i controlli.<br />
Per prima cosa abbiamo individuato le situazioni meno difficili da gestire. Fabio ha deciso di partire dal controllo dell&#8217;automobile, poiché quella gli sembrava la situazione più semplice da affrontare.<br />
Gli ho chiesto di sforzarsi di chiudere l&#8217;automobile e poi di non controllare più. Le prime volte è stato piuttosto difficile tanto che Fabio ha richiesto il mio supporto &#8220;dal vivo&#8221; per fare questo esercizio. Allora abbiamo provato insieme a chiudere l&#8217;automobile per poi allontanarci senza fare ulteriori controlli. Con il mio aiuto &#8220;da vicino&#8221; l&#8217;ansia è stata più sopportabile e Fabio si è accorto che ricordando i ragionamenti fatti durante le sedute, si abbassava più rapidamente di quanto potesse immaginare.</p>
<table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;">
<tbody>
<tr>
<td style="text-align: center;"><a href="https://1.bp.blogspot.com/-h9F0AM3pwRs/WUeh5mGd-CI/AAAAAAAAAjU/0CBS391RgLQ0Mdg3IowZ-30w9ipRzIWWACLcBGAs/s1600/1puzzle.jpeg" style="margin-left: auto; margin-right: auto;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" alt="" border="0" data-original-height="236" data-original-width="320" src="https://1.bp.blogspot.com/-h9F0AM3pwRs/WUeh5mGd-CI/AAAAAAAAAjU/0CBS391RgLQ0Mdg3IowZ-30w9ipRzIWWACLcBGAs/s1600/1puzzle.jpeg" title="terapeuta aiuta paziente"></a></td>
</tr>
<tr>
<td style="text-align: center;">immagine su psicomodena.it</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Quando si è sentito più sicuro ha voluto provare da solo e in breve tempo è riuscito a gestire bene la situazione, senza bisogno di ripetere i controlli.</p>
<p>Successivamente abbiamo fatto lo stesso tipo di esercizio per tutte le altre <b>manie di controllo</b>.<br />
Dopo 8 mesi dall&#8217;inizio della terapia Fabio ha potuto definirsi libero dai controlli.</p>
<p>Abbiamo quindi cercato di capire come il tutto sia iniziato, da cosa abbia avuto origine.<br />
Fabio mi racconta di come anche suo padre avesse lo stesso problema. Ormai sappiamo che nei problemi di ansia spesso entri in gioco l&#8217;ereditarietà.<br />
Inoltre quando da bambino Fabio raccontava qualcosa il padre gli ripeteva spesso &#8220;ma sei sicuro?&#8221;<br />
In questo modo con il passare del tempo in Fabio è cresciuta un&#8217;insicurezza &#8220;cronica&#8221; circa gli esiti degli eventi e delle proprie azioni.<br />
Abbiamo identificato in questo stile educativo genitoriale una delle possibile cause dell&#8217;insorgenza del problema.</p>
<p>Poi ovviamente il comportamento principale che ha mantenuto vivo il problema sono stati i controlli stessi. Sono proprio questi che abbassando immediatamente il livello di ansia creano una sorta di dipendenza da cui è difficile liberarsi.</p>
<p>Quindi la storia di Fabio insegna che <b><span style="font-size: large;">se hai manie di controllo le cose che puoi fare sono le seguenti.</span></b></p>
<p>1) <i><b>prova a ragionare in modo diverso</b></i>.</p>
<p>Chiediti quali pensi realisticamente possono essere le conseguenze delle tue paure. Cosa potrebbe realisticamente succedere se dimentichi una luce accesa in casa? O se dimentichi di chiudere la porta? Che probabilità ci sono che ciò che temi si avveri?<br />
Hai mai sentito notizia di gravi conseguenze relative ad alcune tra le tue paure?</p>
<p>2) <i><b>impara una tecnica di respirazione o di rilassamento che ti aiuti a controllare l&#8217;ansia.</b></i></p>
<p>3) <b><i>fai un elenco delle situazioni difficili da affrontare.</i></b></p>
<p>4)<b><i> inizia a lavorare dalla situazione più semplice sforzandoti di non fare controlli.&nbsp;</i></b><br />
<b><i>Ricorda che stai lavorando per il tuo benessere.</i></b></p>
<p>5) <b><i>rivolgiti ad uno psicologo esperto nel trattamento dell&#8217;ansia. Avere manie di controllo non vuol dire essere matti ma solo ansiosi.</i></b></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Un caso di disturbo ossessivo compulsivo</title>
		<link>https://www.psicologavallecamonica.it/un-caso-di-disturbo-ossessivo-compulsivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[dr.ssa Sandra Magnolini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Jun 2015 13:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ansia]]></category>
		<category><![CDATA[ossessioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lorenzo (ogni riferimento che possa rendere la persona riconoscibile è stato eliminato) è un uomo di 55 anni. Da molto tempo convive con un problema&#8230;</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Lorenzo (ogni riferimento che possa rendere la persona riconoscibile è stato eliminato) è un uomo di 55 anni. Da molto tempo convive con un problema che si chiama Disturbo Ossessivo Compulsivo.</div>
<div style="text-align: justify;">In pratica Lorenzo da anni spesso ha il dubbio, dopo aver frequentato luoghi pubblici, che, avendo toccato con le mani maniglie, sedie, o altri oggetti, possa essersi contagiato e aver contratto qualche grave malattia.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Per placare il dubbio e l&#8217;ansia che ne deriva, non appena possibile si dedica ad un lavaggio accurato delle mani che non dura per una o due volte, ma che si deve ripetere molte, moltissime volte, fino a quando egli non è sfinito e non sente che l&#8217;ansia si riduce.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Questi dubbi su una possibile contaminazione e il conseguente lavaggio delle mani durano da molti anni e hanno condotto a un impoverimento nella qualità di vita poichè Lorenzo, nel tentativo di bloccare i dubbi e i lavaggi (che si chiamano, rispettivamente, ossessioni e compulsioni), ha deciso di non frequentare più luoghi pubblici. In pratica non va più al supermercato, al bar, al ristorante.</div>
<div style="text-align: justify;">Non prende più mezzi pubblici e non accompagna il nipotino a scuola.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">Inoltre da qualche tempo i dubbi di contaminazione lo assalgono anche dopo aver toccato le maniglie della propria abitazione poichè pensa che se qualcuno precedentemente si fosse recato in un luogo pubblico e avesse successivamente toccato la maniglia di casa, avrebbe potuto essere l&#8217; &#8220;untore&#8221;, il veicolo di un possibile contagio.</div>
<div style="text-align: justify;">Insomma, la situazione sembra davvero preoccupante.</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="http://2.bp.blogspot.com/-G7enOCw9YbQ/VXri7eYiBFI/AAAAAAAAAS4/wPgTGRPb8Gk/s1600/disturbo-ossessivo-compulsivo.jpg" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" border="0" height="308" src="http://2.bp.blogspot.com/-G7enOCw9YbQ/VXri7eYiBFI/AAAAAAAAAS4/wPgTGRPb8Gk/s400/disturbo-ossessivo-compulsivo.jpg" width="400"></a></div>
<div style="text-align: justify;"></div>
<div style="text-align: justify;">In realtà il Disturbo Ossessivo Compulsivo è un disturbo d&#8217;ansia, e come tale, si può risolvere.&nbsp;</div>
<div style="text-align: justify;">La persona cioè può imparare a ragionare correttamente, mettendo in discussione realisticamente i propri dubbi e resistere alla &#8216;tentazione&#8217; di mettere in atto le compulsioni.</div>
<div style="text-align: justify;">Infatti l&#8217;ansia, che accompagna sia le ossessioni che le compulsioni e a cui la persona cerca di mettere un freno, è un&#8217;emozione che ha un picco, in cui raggiunge la massima intensità, a cui poi segue una diminuzione in maniera non lineare ma complessivamente consistente e di questo, sotto la guida di un esperto, si può fare esperienza notando che è possibile NON mettere in atto le compulsioni.</div>
<div style="text-align: justify;">Quello che si osserva generalmente è che chi soffre di questo disturbo accusa i sintomi da diversi anni, spesi a chiedersi &#8216;sono matto?&#8221; &#8216;perchè non riesco a smettere?&#8221;, per questo motivo può essere difficile per la persona in autonomia trovare una soluzione al problema.</div>
<div style="text-align: justify;">Spesso i familiari diventano involontariamente &#8220;complici&#8221; del disturbo, permettendo alla persona di lavarsi le mani (o di mettere in atto altri rituali) per ore e ore, per paura che &#8220;possa succedere qualcosa di brutto&#8221; se non la si lasciasse fare.</div>
<div style="text-align: justify;">In realtà la cosa migliore da fare è rivolgersi quanto prima ad un terapeuta esperto di disturbi d&#8217;ansia. Quanto prima ciò si verificherà, tanto più il problema avrà una rapida risoluzione.</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.psicologavallecamonica.it/un-caso-di-disturbo-ossessivo-compulsivo/">Un caso di disturbo ossessivo compulsivo</a> first appeared on <a rel="nofollow" href="https://www.psicologavallecamonica.it">Magnolini dr.ssa Sandra</a>.</p>
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